Mattarella premia gli eroi del quotidiano
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito recentemente 36 onorificenze al merito. Si tratta di eroi di ogni giorno che si sono distinti per l’impegno quotidiano nella solidarietà, nel volontariato, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute.
Sono state premiate ben 21 donne e 15 uomini, tra questi tre sacerdoti. Donne, dalla più giovane di 18 anni alla volontaria della Croce Rossa che a 92 anni risponde alle urgenze anche nell’anno del Covid-19. Ci sono le “Cuoche Combattenti” che hanno trovato la strada per uscire dalla violenza di genere per ritrovare dignità e indipendenza economica.
C’è anche chi ha riconosciuto nella vulnerabilità di tutte le donne in difficoltà o in carcere un valore aggiunto e ha messo su una sartoria per dare una seconda possibilità a tutti. C’è chi promuove la cultura della legalità da Palermo a Napoli come strumento di inclusione, recuperando con un pallone la fiducia tra giovani a rischio e forze dell’ordine, o con un’idea diversa del sociale: la resistenza, che non è assistenza ma responsabilità.
Bellissima la storia di Mattia che, vestito da Spider-Man, gira negli ospedali pediatrici della Liguria per strappare un sorriso ai bambini ricoverati. Quando il 27enne savonese non lavora, si trasforma nel supereroe per dare conforto a piccoli pazienti: “Io per primo sono stato un paziente del Gaslini di Genova, e ho deciso di ritornare in corsia come volontario; le loro emozioni sono la mia forza”, afferma Mattia.
È bello ascoltare notizie del genere che mettono in risalto il bene che esiste. Da tutto ciò ci arriva un messaggio di speranza, soprattutto in questo periodo particolare che stiamo vivendo. Ebbene sono proprio queste le persone che al giorno d’oggi possono fare la differenza: persone che dedicano un po’ del loro tempo al prossimo e da questo traggono la forza per sentirsi vivi ed essere testimoni della possibilità di costruire un mondo migliore, senza individualismo e indifferenza.
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