Malala: esempio di libertà per l’istruzione delle bambine
Il 21 gennaio 2016 alcune classi del liceo “Pitagora- B. Croce” hanno assistito alla visione di “Malala”, un documentario di Davis Guggenheim sulla tragica esperienza di MalalaYousafzai, un’attivista pakistana, nonché la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace del 10 ottobre 2014. Questa ragazza ha fatto sue le idee del padre, attivista e oppositore del fondamentalismo talebano, difendendo le bambine alle quali è negato il diritto allo studio e subendo lei stessa un attentato al quale miracolosamente è sopravvissuta. Il documentario si fonda sul principio della libertà all’istruzione, che deve essere accessibile a tutti. Infatti Malala afferma che “un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo. L’istruzione è l’unica soluzione”. Anche se la ragazza è un esempio di impegno tenace affinché il diritto all’istruzione sia garantito a tutti, in alcune parti del mondo questo stesso diritto viene ancora negato. Infatti le donne per i talebani devono essere solo mogli e madri e, di conseguenza, esse non hanno alcuna pretesa di uguaglianza dei sessi, non solo nell’ambito dell’istruzione, ma anche in qualsiasi altro aspetto della vita. Se rapportiamo tutto ciò anche all’esperienza femminile in Italia, c’è da chiedersi: quante giovani donne si sono annientate per la propria famiglia rinunciando ai propri sogni di studio, di lavoro, di realizzazione personale? Malala ci insegna a non mollare mai e a credere nell’istruzione perché studiare e imparare è un regalo che si fa a sè stessi.
Anna De Luca 2 D scientifico

Lascia un commento