Caratteri Generali del Capodanno Cinese

Il capodanno cinese è una delle più famose feste d’oriente, è festeggiata in oltre 15 paesi, tra i quali, oltre la Cina, il Vietnam, Hong Kong, Singapore, Corea e per un periodo di tempo anche in Giappone. In oriente la festività è conosciuta come festa della primavera, dato il periodo in cui essa ricorre, o capodanno lunare, in quanto sancisce la fine dell’anno precedente e l’inizio di quello successivo: in Cina il calendario è lunisolare, l’anno inizia al primo novilunio del nostro calendario gregoriano. Poiché il novilunio può variare periodo, l’inizio del capodanno cinese può ricorrere in 29 giorni differenti, dal 21 Gennaio al 20 Febbraio. Il capodanno dura 15 giorni, alla fine dei quali vi è la festa delle lanterne, spettacolare celebrazione di augurio per il nuovo anno.

Animali dell’oroscopo

Ogni anno è sancito da un animale: infatti, esiste un ciclo di 12 anni contrassegnati ognuno da un animale e da un ramo terrestre. Gli  animali presenti nel calendario sono (affianco vi è la pronuncia cinese in carattere romano, inoltre è possibile calcolare il proprio segno nell’oroscopo attraverso le date, quest’anno è quello del bufalo):

鼠Topo                 子 Zi   19 febbraio 1996            7 febbraio 2008              25 gennaio 2020

牛 Bufalo            丑 Chou  7 febbraio 1997              26 gennaio 2009              12 febbraio 2021

虎 Tigre               寅 Yin    28 gennaio 1998               14 febbraio 2010

兔 Coniglio         卯 Mao 16 febbraio 1999            3 febbraio 2011

龍 Drago             辰 Chen 5 febbraio 2000               23 gennaio 2012

蛇 Serpente      巳 Si       24 gennaio 2001               10 febbraio 2013

马 Cavallo           午 Wu   12 febbraio 2002              31 gennaio 2014

羊 Capra              未 Wei  1º febbraio 2003              19 febbraio 2015

猴 Scimmia         申 She  22 gennaio 2004               8 febbraio 2016

鸡Gallo                酉 You          9 febbraio 2005        28 gennaio 2017

狗 Cane               戌 Xu     29 gennaio 2006               16 febbraio 2018

豬 Maiale           亥 Hai   18 febbraio 2007              5 febbraio 2019

Capodanno cinese nella mitologia

Secondo la mitologia cinese, l’origine dei festeggiamenti viene fatta risalire a un’antica leggenda, secondo la quale nei tempi antichi sarebbe vissuto in Cina un mostro, simile ad un drago o un leone, chiamato Nian (年). Sempre secondo la leggenda, il Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per mangiare esseri umani; l’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso.

Per questo motivo, sempre secondo la leggenda, ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l’anno nuovo con canti, fuochi d’artificio e con l’uso massiccio del colore rosso, nonché sfilare con costumi che richiamano il Nian, dalle fattezze di un drago o un leone. Un’eco di questa leggenda potrebbe essere rimasta nella rituale danza del leone, una tradizione praticata durante le feste nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, che rappresenterebbe il Nian.

Ai 15 giorni di festeggiamenti, tuttavia, non ne corrispondono altrettanti festivi: infatti, in molti paesi l’astensione dalle attività lavorative o scolastiche dura solo 3-4 giorni; in Cina i giorni festivi durano 3 giorni, nei paesi dell’Asia meridionale 2; fa eccezione il Giappone, nel quale il capodanno lunare è stato osservato solo fino al 1873, in seguito si è deciso, dopo il periodo della Restaurazione Meiji, di osservare i festeggiamenti del Capodanno Giapponese, e di concedere solo 3 giorni festivi.

I Festeggiamenti

Le festività per il nuovo anno durano 15 giorni consecutivi, nei quali ogni giorno vi sono eventi, balli, e curiose tradizioni di cui ora parleremo:

La festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne. Generalmente, durante questo periodo si tende a stare in famiglia, con visite ai parenti e agli amici più prossimi. Questo periodo di spostamenti coincide con il Chunyun, festività durante la quale si registra un gigantesco aumento dei viaggi nel territorio nazionale. Si cerca di vestire il più possibile in rosso, colore propiziatorio e tradizionale (rifacendosi alla leggenda del Nian), e adornare le case e le strade con oggetti caratteristici. Sebbene i festeggiamenti variano leggermente da regione a regione, ci sono alcuni eventi o ricorrenze comuni:

Il giorno prima dei festeggiamenti si è solito pulire la casa, secondo il proverbio cinese 年廿八 洗邋遢, ovvero “pulire via lo sporco al nian”; pulire sarebbe un segno di fortuna, di buon auspicio

I giorni di festeggiamento

I PRIMI GIORNI

Nel primo giorno ci si astiene dalla carne, inoltre si fa spesso visita a nonni, zii o più in generale parenti anziani: in questo modo si passa il “testimone” dalla vecchia alla nuova generazione, dal vecchio al nuovo anno. Iniziano nel primo giorno tutti i balli e le sfilate, tutte le città sono in festa e si decora la casa con oggetti a tema. Nel secondo giorno, le mogli vanno a trovare i propri genitori. Nel 3 e nel 4 giorno, gli ultimi festivi, si suole non andare dai parenti, perché la tradizione vuole che in questi giorni si è più litigiosi.

IL SETTIMO GIORNO: IL RENRI (人日)

Nel settimo giorno si festeggia il Renri, “la festa dell’uomo”. Questo giorno viene considerato un compleanno comune, tutti festeggiano mangiando una pietanza speciale: un’insalata di pesce crudo, spesso in compagnia di amici.

IL NONO GIORNO: LE PREGHIERE AL TEMPIO

Nel nono giorno, si offrono preghiere al tempio per l’imperatore di Giada. L’imperatore di Giada è una figura importantissima nella religione Taoista: nella concezione della vita secondo lo yin e lo yang, egli regna sul cielo, è considerato il capo della burocrazia celeste, che può decidere del destino degli uomini

IL QUINDICESIMO GIORNO: LA FESTA DELLE LANTERNE

Durante l’ultimo giorno, è buono auspicio mangiare dolcetti di riso. Il motivo principale però per cui è ricordato l’ultimo giorno dei festeggiamenti è senza dubbio “la festa delle lanterne”: tutti portano delle candele rosse da accendere e liberare in aria, come speranza per il nuovo anno; seguono fuochi d’artificio e le ultime sfilate.

Le tradizioni

Tra le tradizioni più ricorrenti e comuni nel capodanno vi è lo scambio di buste rosse contenenti piccoli doni. Queste buste contengono sempre e solo denaro, tradizionalmente in forma di monete, il cui complessivo ammontare può variare da pochi yuan ( la moneta cinese) a varie centinaia. Per tradizione, il numero di monete contenuto nelle buste deve essere sempre pari, in quanto i numeri dispari sono associati con il denaro che si dona in caso di funerali. Una curiosità: nelle buste non vi è mai un numero di monete che è multiplo di 4, perché questo numero porta sfortuna.

Infine, tra le principali pietanze vi sono i ravioli ripieni di carne o di verdure, oppure insalate di pesce crudo. Raramente si mangia il pollo fritto o il pollo al limone, 2 piatti tipici della cultura culinaria cinese; si suole mangiare torte e dolci che ricordano il Nian, o pietanze a forma di lingotto per augurare un anno prospero anche dal punto di vista economico.

新年快樂 “Xīnnián kuàilè!” (“Felice anno nuovo!”)