“Quanno  me trovo all’estero…m’addimannano se j’songhe italiano.no,no –risponghe subito-J’songhe nato a Napoli…J’so’ napulitano!”

Il 15 febbraio 1898, nel Rione Sanità, a Napoli, nacque (il principe)Antonio de Curtis, o meglio,” Principe della Risata”, in arte Totò.

E’  importante distinguere il Totò maschera ,del cinema e del teatro, da Antonio de Curtis), autore di milioni di poesie dedicate a Napoli, all’amore ed ai suoi pensieri.

“Nuie simmo ‘e figli e Napule,

Vommero,Margellina:

quanno se dice:”Napule”

s’annommena ‘a riggina!”.

Tra i 97 film girati ricordiamo i più famosi :”Miseria e Nobiltà”, “Un turco napoletano”, “Napoli milionaria”,”Totò e Peppino”ecc…

Dai sui film sono entrati ormai nell’uso comune alcuni modi di dire quali:”Siamo Uomini o Caporali?”,” Ma mi faccia il piacere!”,”Mi scusi se la mia ignoranza non arriva alla sua” e così via…

Si rivelò un grande attore drammatico quando recitò nei film diretti da Pier Paolo Pasolini (poco prima della malattia che lo colpì agli occhi).

Tra i suoi scritti poetici basti ricordare:” ‘A livella” per concedergli un posto tra i più grandi poeti del nostro tempo.

“Perciò ,stamme a ssenti…nun fa’ ‘o restivo,

suppuorteme vicino-che te’mporta?

Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:

nuje simme serie…appartinimmo a morte!”

Bisogna  precisare che è stato anche un grande compositore musicale ma che purtroppo solamente una canzone è famosa:” Malafemmena” ( composta nel ‘51 a Foria durante le riprese del film” Totò terzo uomo”).

 

“Femmena,

tu si na malafemmena…

Chist’uocchie he fatt chiagnere…

Lacreme e’nfamità.”

*********************************

“Napule,tu si’ adorabile…

Zuoccole,tammorre e femmene,

chi e nato a Napule ce vo’ murì”.

 

* MATTINA DEL 15 APRILE 1967*

“ E’morta l’ultima delle grandi maschere”-Nino Manfredi al tg.

“Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole,  paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo Paese, in cui però, per venire riconosciuti in qualcosa, bisogna morire”- Franca Faldini cita le parole di Totò.

Difatti la mattina del 15 aprile 1967 Totò morì, di infarto ,a Roma, e ricevette ben tre funerali di cui il più grande a Napoli.

La salma di Totò, accompagnata dalla sua fedele bombetta, fu accolta a Napoli il 17 aprile (dove dalle 16 alle 18:30 furono sospese tutte le attività ed interrotto il traffico) da un’immensa folla (di circa 250.000 persone )che  l’ applaudiva, tributandogli l’ultimo saluto ,come se fosse ancora vivo!

“Signori si nasce, non si diventa, ed io lo nacqui modestamente”. 

Totò/Antonio De Curtis :il Principe della Risata!