Dopo le vacanze natalizie, il rientro a scuola è stato veramente drammatico  per l’ampia diffusione della variante Omicron. Il Presidente regionale, Vincenzo De Luca, ha firmato un’ordinanza di chiusura per le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le secondarie di primo grado. Subito i genitori hanno fatto  ricorso al Tar Campania sostenendo che ”la didattica a distanza non è scuola”. Anche a Salerno, in piazza Amendola, ha avuto luogo una protesta per dire no alla dad. Gli stessi Presidi hanno chiesto inutilmente al governo di rinviare l’apertura delle scuole di 20/30 giorni in modo da favorire il calo dei contagi. Sta di fatto che gli alunni contagiati e costretti a seguire a distanza sono numerosissimi e che anche moltissimi docenti non sono rientrati perchè ammalati. Il fulcro del problema consiste nel fatto che il Governo vuole garantire l’apertura della scuola a tutti i costi, mentre i Presidenti delle regioni e i Sindaci si rendono conto delle difficoltà quotidiane dovute principalmente all’elevato indice di contagio Covid. Inoltre, i più importanti epidemiologi sono del parere che la scuola doveva rimanere chiusa ancora per un po’ per dare la possibilità alla fascia 5-16 anni di effettuare la vaccinazione. Infatti gli alunni più piccoli sono a rischio maggiore perchè non hanno protezione vaccinale, mentre noi delle scuole superiori abbiamo già effettuato come minimo le prime due dosi ed alcuni anche la terza. Speriamo di uscire presto da questa situazione perchè, dopo due anni, sta diventando davvero insostenibile.