Cop27: bugia o verità?
Riscaldamento globale: questo è il cambiamento climatico che nel XXI secolo fa molta paura. Terrorizza il mondo, ma i grandi dello Stato sembrano trovare un accordo, stabilendo la 27ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, chiamata appunto Cop27.
La conferenza si sta tenendo a Sharm el-Sheikh ed è incorso già dal 6 novembre. Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, si esprime in merito dicendo che siamo su un’autostrada per l’inferno climatico con il piede ancora sull’acceleratore. Con questa frase il “vertice” dell’ONU vuole dirci che siamo consapevoli dei nostri errori e delle conseguenze che questi stanno portando, ma non facciamo nulla di concreto per cercare una soluzione che, con i mezzi che abbiamo oggi, dovrebbe essere facile da trovare. Guterres dice anche che con l’aiuto di tutti i paesi del G20, tornare sulla retta via sarà più semplice del previsto. Anche Greta Thunberg è stata invitata a partecipare alla Cop27, ma ha rifiutato l’invito dicendo che quello dell’ONU è solo un ambientalismo di facciata. A prendere il suo posto è l’attivista Sophia Kianni, ex coordinatrice del movimento “Fridays for Future” , che alla conferenza dice una frase azzardata in perfetto stile Greta: “Abbiamo bisogno che i leaders smettano di mentire”.
In questi giorni di conferenza si sono discussi i quattro obiettivi principali che si intendono raggiungere: la mitigazione, cioè la riduzione del riscaldamento globale, l’adattamento agli eventi meteorologici estremi, la finanza per investire nei paesi meno sviluppati e infine la collaborazione, ingrediente fondamentale per ottenere un futuro migliore. Ma questi obiettivi verranno raggiunti sul serio? Per il momento ci resta solo di aspettare il termine della conferenza e sperare di trovare una soluzione definitiva perché la terra ha bisogno di noi e noi abbiamo bisogno della terra: non c’è nessun pianeta B.
Claudia Cozzolino 2Bs

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