“Siamo su un’autostrada verso l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore”. Usa un’immagine forte il segretario delle Nazioni Unite Guterres nel suo discorso di avvio dei lavori della Cop27 che si tiene dal 6 al 18 novembre. Dopo la COP26 di Glasgow e i suoi “accordi insufficienti”, quest’anno i capi di stato del mondo stanno cercando di accelerare l’azione verso gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e della Convenzione quadro      delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Secondo l’ultimo rapporto dell’UNFCCC (Convezione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), gli attuali impegni climatici fissati dai 195 Paesi firmatari dell’Accordo di Parigi potrebbero portare a un riscaldamento globale di circa 2,5 gradi Celsius entro la fine del secolo rispetto ai livelli preindustriali. Tuttavia, secondo l’Accordo di Parigi, l’innalzamento delle temperature globali dovrebbe mantenersi al di sotto dei 2 gradi, possibilmente entro 1,5 gradi. Il rapporto, inoltre, rivela che gli attuali impegni porteranno ad un aumento delle emissioni di gas serra del 10,6% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010. Si tratta di un miglioramento rispetto alle valutazioni fatte lo scorso anno, secondo le quali i Paesi erano destinati a una crescita delle emissioni del 13,7% entro il 2030. Tuttavia, sebbene vi sia qualche segnale positivo rispetto allo scorso anno, il rapporto mostra comunque che le emissioni non stanno seguendo il percorso di riduzione ritenuto necessario dagli scienziati per questo decennio. Per questo motivo, l’aumento degli impegni di decarbonizzazione dei singoli Paesi sarà uno dei temi centrali della COP 27 di Sharm el-Sheik. I negoziati seguiranno delle linee d’azione precise relative a, oltre alla decarbonizzazione, quattro temi principali: natura, cibo, acqua e adattamento climatico. Gli obiettivi principali che i Paesi partecipanti intendono raggiungere alla COP27 sono quattro: mitigazione, adattamento, finanza, collaborazione.

Io sono convinto che le COP non bastino, ma serve un impegno ancora più concreto. Albert Einstein diceva:” Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose”. Questa affermazione sta a significare che noi potremmo continuare a fare tutte le COP che vorremmo, ma non porterebbe a nulla; quindi, bisogna cercare di fare quel salto il quale ci permetterà davvero di fare qualcosa contro il clima.

Carlo Tamburro 2As